-Indennizzi equi
-Credito d’imposta
-Semplificazioni reali
 
Sono solo alcune delle proposte inviate da PIÙ – Partite Iva Unite al Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e ai Ministri dell’Economia e dello Sviluppo Economico. Tutelare i professionisti, autonomi e imprenditori italiani per ripartire, per costruire il nostro futuro e una nuova prospettiva, per tutelare le nostre eccellenze e valorizzare la competenza ed il merito, per un nuovo “Progetto Italia”.

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri

Prof. Mario Draghi

presidente@pec.governo.it

Egregio Ministro dell’Economia

Prof. Daniele Franco

segreteria.ministro@mef.gov.it

Egregio Ministro dello Sviluppo Economico

On.le Giancarlo Giorgetti

segreteria.ministro@mise.gov.it

Oggetto: Proposte in materia di aiuto alle imprese – crescita e sviluppo economico

Egregio Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi

Egregi Ministro dell’Economia Daniele Franco e dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti

PIÙ Partite Iva Unite -partito politico nazionale – nasce dall’esigenza di professionisti, autonomi ed imprenditori di creare un contenitore politico che esuli dalle ideologie personali di ciascuno ma si concentri piuttosto sui problemi reali delle imprese e dei cittadini italiani tutti; fuori quindi dagli standard canonici della politica moderna. Consideriamo questo un “volontariato sociale” per la nostra nazione e ci auspichiamo di costruire, attraverso il dialogo e la creazione di una rete di competenze, un nuovo “Progetto Italia“ per il rilancio del nostro Paese. Avendo in particolare preso piena coscienza di come la politica sia sovente lontana dalla vita reale e, per svariati motivi, scevra di una effettiva volontà nel trovare soluzioni che possano portare ad un miglioramento delle condizioni generali del Paese, offriamo le nostre competenze maturate sul campo, il nostro tempo e la nostra passione nel cercare di costruire una nazione più prosperosa a livello economico – competitiva sia in ambito nazionale che internazionale- e più equa a livello sociale, attraverso una crescita sostenibile e “diffusa”.

Quindi, alla luce del corollario esposto, oltre alla ovvia esigenza primaria di trovare soluzioni tempestive alle grosse difficoltà che un quadro pandemico oramai protratto da un anno comporta, confidiamo in un cambio di passo, grazie anche alla Sua figura e alla nuova impostazione del Governo da Lei presieduto. Pertanto di seguito Le inviamo le nostre proposte più immediate, al fine di rendere maggiormente equi gli indennizzi ed ampliare le tutele delle categorie economiche, con sintesi dei punti principali del nostro programma per la crescita economica del Paese.

In merito al prossimo D.L. denominato “Sostegno”, si ritiene che l’indennizzo con un limite secco pari al 33% delle perdite di fatturato possa essere penalizzante per molti che, fermandosi a quote percentuali minori, possano aver avuto -anche per mancati incassi- dei pregiudizi uguali o maggiori rispetto ad imprese e professionisti con perdite di fatturato quantitativamente più elevate. La nostra proposta, al fine di trovare una soluzione adeguata a questa reale problematica, è una riduzione proporzionale degli indennizzi in base alla perdita di fatturato; pertanto anche coloro che hanno subito perdite al di sotto del 33% non verrebbero esclusi ma indennizzati proporzionalmente alle perdite stesse. Rimanendo in un’ottica di equità, riteniamo inoltre essenziale considerare, quale periodo di riferimento, i mesi da marzo a dicembre 2019 rispetto allo stesso periodo del 2020 (periodo inizio pandemia e chiusure) sottraendo quanto già percepito dai vari ristori/fondi perduto eventualmente già erogati.

Proponiamo altresì, quale alternativa all’indennizzo a fondo perduto, un rimborso del 70% delle spese fisse dell’anno 2020 (affitti, utenze, manutenzioni) per coloro che abbiano ricevuto una perdita di fatturato oltre il 20%.
Ulteriore nostra idea sarebbe quella di valutare la possibilità di sostituire il pagamento cash con un credito di imposta al 115% cedibile alla stregua dell’Ecosismabonus, da  spalmare su 5 anni e da cedere con una semplice asseverazione del professionista, in modo da pesare sui conti pubblici in maniera immediata (il maggior 5% è un incentivo del richiedente nel propendere verso questa nuova forma). La cessione ed erogazione dell’indennizzo in questo ultimo caso è necessario sia immediata, attraverso una piattaforma condivisa tra banche -o altri cessionari aderenti- e l’Agenzia delle Entrate.

In merito a soluzioni/meccanismi per la crescita economica, proponiamo quelle per noi fondamentali e di immediata funzionalità, tra cui alcune a costo zero:

  • Detassazione utili legata ad investimenti con coefficiente occupazionale (azzeramento costo mancato introito imposte già a fine secondo anno);
  • Finanziamenti tramite meccanismo del rent to buy aziendale (proprietà e quindi valore intrinseco dell’azienda finanziata nell’attivo e non mero credito);
  • Bandi con meccanismi “automatici” certificati da professionisti abilitati e pagamenti diretti ai fornitori per utilizzo fondi europei, soprattutto per la filiera agroalimentare;
  • “sburocratizzazione” totale dei cambi di destinazione d’uso dei fabbricati a destinazione produttiva, ma soprattutto di nuove costruzioni ad “impatto zero” legate eventualmente anche a obblighi di “riforestazione/rimboschimento”. Le imprese, soprattutto quelle ricettive, non nascono senza immediata creazione di location;
  • Semplificazione nuovo ecosismabonus 110% ed allargamento alle strutture ricettive con riparametrazione massimali;
  • Possibilità di cessione credito e smobilizzo di tutti i crediti d’imposta con suddivisione nei 5 anni della eventualità di compensazione da parte del cessionario, in modo da creare il giusto connubio tra la concessione a rendere immediatamente “liquido” il credito e permettere la dilazione del costo per l’erario;
  • Utilizzo dei campioni territoriali, al fine di sperimentare l’efficacia di alcune proposte/soluzioni prima di un più diffuso utilizzo sul territorio Nazionale.

Questi appena delineati sono solo alcuni spunti programmatici su cui stiamo lavorando e che speriamo vogliate approfondire. Ci proponiamo infatti, qualora lo riteniate opportuno, di instaurare insieme un dialogo costruttivo. Per quanto ci riguarda, il nostro è uno spirito collaborativo non finalizzato al mero consenso politico, ma spinto dal desiderio di porci quali interlocutori, vivendo quotidianamente -sia come comuni cittadini che professionisti- le problematiche di cui sopra. Consci dell’obiettivo comune nel voler migliorare le condizioni di vita di tutti i cittadini, partiamo dall’assoluta consapevolezza delle immense potenzialità che il nostro bellissimo Paese offre. Da questo nasce il nostro dovere morale, prima ancora che diritto, di costruire le basi della sua ricrescita, valorizzandola appieno attraverso un progetto politico solido, che guardi anche in una prospettiva futura delle attuali e prossime generazioni.

Con l’auspicio di un prossimo confronto cogliamo l’occasione per porgerVi i più cordiali saluti, augurandoVi un sereno e proficuo lavoro.

Roma li 08.03.2021 

Presidente Naz. Più – Partite Iva Unite                 Segretario Naz. Più – Partite Iva Unite

           Dott.ssa Daniela Manno                                        Dott. Antonio Gigliotti

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