E’ necessario lavorare su diversi fronti con azioni specifiche.
Ecco la proposta PIÙ

Affinché possa esserci maggiore crescita economica ed occupazionale è necessario considerare diversi fronti e per ognuno di essi portare avanti specifiche azioni. Quanto di seguito descritto non è nulla di irraggiungibile o irreale, e ha delle basi solide nelle enormi potenzialità del nostro Paese, soprattutto nei settori del turismo e dell’intera filiera agroalimentare, da decenni mortificate da una miope ed incapace politica.

1. AMBITO AMMINISTRATIVO (SBUROCRATIZZAZIONE)

Per migliorare il rapporto con la Pubblica Amministrazione il nostro partito si propone di raccogliere e portare avanti le istanze più avanzate, sensibili e recenti del diritto amministrativo, nelle quali si materializza il prevalente interesse dell’economia generale (imprese, associazioni e privati cittadini) ad un diverso approccio che guidi la gestione dell’interesse pubblico generale che secondo noi non deve essere mai più gestito, come le è ora, a livello delle chiuse stanze della burocrazia, che oggi non è in grado di accogliere gli interessi portati dai cittadini. La nostra politica realizzerà un ritorno alle ragioni fondanti (presenti in Costituzione) dell’agire della P.A.: il servizio al cittadino, in un’ottica partecipativa e coesiva. Per realizzare ciò riteniamo necessario integrare il processo decisionale della P.A., a tutti i livelli, con l’avviso prevalente di nuovi membri di nomina politica coerente con la politica economica nazionale (quindi per esempio in funzione di un successo dei Ca.Lo.Na. Campioni Locali e Nazionali), oltre a rendere sempre più oggettivi i vari parametri per assegnazione di appalti o finanziamenti.

Questi nuovi membri da noi proposti, facenti parte degli organi decisori a livello locale, garantiranno con il loro peso prevalente nelle decisioni, l’interesse generale, per esempio:

Riducendo al massimo i tempi per poter avviare un’attività nonché per ridurre i contenziosi.

Diffondendo ad ulteriori attività della Scia, e comunque maggior potere di certificazione a professionisti abilitati anche nell’ambito del settore edilizio.

Considerando che il più grosso disincentivo ad investire nel nostro paese oltre l’alta tassazione e la farraginosità della macchina burocratica è la lentezza della giustizia, proponiamo una riforma della giurisdizione amministrativa coerente alle linee sopra delineate e l’introduzione (da anni paventata) di una giurisdizione  ad hoc per il settore commerciale, consci che oggi l’attuale macchina non è in grado di gestire la complessità odierna essendo ripiegata sulle posizioni della burocrazia, infatti non gode delle garanzie previste dalla Costituzione per la magistratura ordinaria, è controllata dal Governo.
Sarà altresì opportuna una ulteriore estensione dell’ambito di obbligatorietà della negoziazione assistita, nonché favorire l’istituto della mediazione obbligatoria.

La riduzione delle responsabilità ed incarichi da parte della Pubblica Amministrazione deve essere meglio calibrata. La recentissima riforma del reato di abuso d’ufficio, ha ridotto le garanzie per le imprese e portato alla deresponsabilizzazione dei funzionari pubblici, che ora godono di una immunità non necessaria salvo il caso di assegnazione di appalti.

Negli appalti pubblici occorre evitare l’affidamento alle solite imprese o professionisti prevedendo un meccanismo di turnazione e un numero massimo di incarichi in un determinato arco temporale, oltre ad ulteriori e determinati controlli sia sull’aggiudicazione (i costi di tali ulteriori controlli vengono sicuramente compensati dal maggior lavoro ed efficienza dei servizi che si creerebbero), nell’ottica della meritocrazia, che è uno dei principi basilari del nostro partito, prevedere una serie di incentivi che stimolino la produttività sia dei dipendenti che della stessa politica locale, e che quindi azzerino completamente ogni comportamento corruttivo.

Burocrazia zero per costruzione fabbricati in ambito produttivo ad impatto ambientale ZERO, mediante certificazioni dei professionisti e delle imprese.

2. AMBITO CREDITIZIO

Creare forme alternative di accesso al credito in un sistema storicamente bancocentrico e quindi:

Rendere realmente efficace il sistema del micro credito con garanzia statale (quasi tutte le banche non considerano la garanzia dello Stato e chiedono ulteriori garanzie personali!!!! È necessario, quindi, che si preveda il divieto per lo Stato di negare i rimborsi alle banche erogatrici per cavilli legali, che generano un razionamento del credito e un grave danno all’economia).

Favorire la nascita di banche commerciali nazionali. Rendere efficienti  al massimo i meccanismi per lo sfruttamento dei fondi Europei (vedere bozza su agricoltura e quanto sopra previsto per la sburocratizzazione), nazionali e regionali:

Nell’ambito di una maggiore efficienza dell’utilizzo dei vari finanziamenti nazionali e non, favorire l’utilizzo del meccanismo del Rent to buy aziendale, sistema che garantisce il finanziatore rispetto al sistema normale di erogazione di somme, in quanto rimane proprietrio dell’azienda fino a riscatto definitivo e contabilmente può essere considerato in molte fattispecie strumento a costo zero per il soggetto erogatore.

Potenziare il Crowdfunding riducendo gli importi minimi e semplificando la creazione delle piattaforme ed incentivando gli investitori su idee ad alto tasso occupazionale.

Riesumare e potenziare le SIS previste nel decreto crescita 2019 mai diventato operativo.

Garanzie statali ed altri strumenti come il rent to buy sopramenzionato, per il passaggio generazionale di tante imprese attualmente in vendita e spesso storiche.

3. AMBITO FISCALE-CONTRIBUTIVO

Oltre all’implementazione della nostra proposta di riforma fiscale, rileviamo che l’attuale pressione del fisco, con aliquote complessive oltre il 62% del reddito, e i suoi innumerevoli, quanto inutili, adempimenti sono uno dei fattori che soffocano il nostro Paese e quindi le soluzioni volte a scardinare questo sistema, producendo comunque, attraverso la crescita di imprese e occupazione, maggiori entrate per l’Erario sono, in aggiunta alla riforma fiscale (Flat o Pro Flat Tax):

Detassazione utili reinvestiti in attività con determinato coefficiente occupazionale full time (1 occupato ogni 100mila euro), anche in forma “parcellare” da parte di piccoli investitori attraverso ad esempio lo stesso crowfunding, oltre la normale sottoscrizione di azioni o quote.

Maggiore deducibilità costi e detraibilità Iva relative a spese che comportano una elevata incidenza occupazionale (Auto, Nautica per rappresentanza ad Es.).

Sgravi contributivi a chi investe in zone ad alto tasso di disoccupazione ed alle imprese in particolari casi di crisi al fine di mantenere competitività quindi produttività e stato occupazionale.

Sgravio nel primo triennio di attività dei contributi art/com con possibilità successiva di riscattare tale periodo.

Ulteriori incentivi ad investire nell’economia reale del nostro territorio e a permettere un passaggio generazionale di tante imprese, soprattutto Turistico-Ricettivo e intera filiera agroalimentare.

Ampliare, semplificare  e rendere strutturali gli incentivi Eco-Sismabonus 110%.
Tutte queste misure verranno coordinante in un ambito nazionale che garantisca un governo delle politiche del Paese in funzione degli obbiettivi strategici indicati da PIÙ Partite Iva Unite.

4. AMBITO UE

L’Unione Europea ha garantito la pace dal dopoguerra ad oggi, un risultato molto soddisfacente. Riteniamo, comunque, che debba essere valorizzata una serie di parametri necessari per rendere responsabili i singoli Stati Nazionali aderenti all’Unione.

Il riferimento è alla responsabilità del bilancio dello Stato, alla gestione del debito e delle entrate tributarie e non che noi vediamo in un’ottica che tenga conto del principio meritocratico.

Poniamo in grande evidenza che noi riteniamo che la nostra agricoltura con tutta la sua filiera rappresenti una delle eccellenze non ancora pienamente valorizzata, che tutto il mondo ci invidia, spesso molti produttori sono vessati da obblighi da parte della Commissione Ue che penalizza prodotti qualitativamente indiscutibili rispetto ad altri di alcuni paesi.

La politica di PIÙ Partite Iva Unite sarà incentrata su un’assoluta e ferma difesa del Made in Italy sempre nell’ambito del dialogo con le istituzioni Europee, anche considerando il fatto che esistono “praterie di mercato” enormi di nostre produzioni agroalimentari non “imitabili”.